Prima della guerra e prima di approdare a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni era filoputiniana e antieuropeista, tanto da dichiararsi contraria alle sanzioni economiche alla Russia, considerata un baluardo cristiano (ancorché ortodosso) contro l’avanzare minaccioso dell’Islam. Una volta vinte le elezioni, a guerra in corso, la Presidente del Consiglio ha eseguito un’abile giravolta verso una politica filoeuropeista e silenziosamente obbediente ai comandi dell’ex presidente statunitense Joe Biden. Poi, dopo l’elezione di Trump, in virtù della sua affinità ideologica e personale con The Donald, si è perfino attribuita la qualifica di “pontiera” fra l’UE e gli Stati Uniti.
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