Se il cosiddetto “campo largo” non si ristruttura immediatamente, rischia di rimanere molto stretto, da qui agli anni a venire. Dalla sonora sconfitta di Matteo Ricci contro il meloniano di ferro Francesco Acquaroli, governatore uscente delle Marche, c’è molto da imparare.
Innanzitutto, che l’elettorato del M5S non è a buon mercato. Per chi fra i dirigenti non lo avesse ancora capito, per il popolo pentastellato le alleanze sono digeribili solo se i candidati sono votabili. Altrimenti si resta a casa e l’astensione cresce.