Essere antifascisti oggi non è retorica, ma resistenza contro autoritarismo, disuguaglianze e attacchi alla Costituzione

Il fascismo è morto 80anni fa, le condizioni storiche che ne hanno favorito l’affermazione, a cent’anni di distanza, non sono ripetibili. Oggi, a essere antifascisti, non si rischia nulla, se non – al massimo – l’identificazione da parte di zelanti rappresentanti delle forze dell’ordine. Agli elettori dell’antifascismo non interessa granché: dunque, converrebbe rinunciarvi quale argomento di propaganda.

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